DIVANO…. TRA ETIMOLOGIA E STORIA

Il divano è di certo uno dei nostri mobili preferiti. E non è un caso, dato che la maggior parte del tempo che trascorriamo a casa, lo passiamo seduti o comodamente sdraiati su di lui.

Ma la conoscete la vera storia del divano? Vi siete resi conto dell’importanza che ha assunto negli ultimi cento anni?

Il termine divano, sembra che venga dal termine arabo di origine persiana dīwān, con cui s’indicavano i registri amministrativi, conservati in un apposito locale dove gli scribi lavoravano. Disposti lungo le pareti, i sedili degli uffici turchi accoglievano i funzionari seduti a gambe incrociate mentre scrivevano tenendo i fogli di carta sulla mano sinistra.

Potrebbe essere questa l’origine del termine divano anche se i francesi, che importarono in patria l’idea di sedersi in compagnia, utilizzarono diversi termini per descrivere il nuovo arredo, e inventarono sedute di ogni tipo.

I primi divani compaiono alle corti di Luigi XIII e Luigi XIV, splendidi modelli dalle forme rettilinee, con decorazioni classiche.

Ancora oggi lo stile Luigi XVI è uno degli stili francesi più caratteristici, ed uno dei più riprodotti dagli arredatori e decoratori, specialmente negli alberghi

Durante il XIX secolo nel Regno Unito si impone il modello Chesterfield. Un modello che ha fatto la storia del divano inglese. Vera e propria icona del periodo vittoriano, e oggetto di sperimentazioni audaci all’inizio del XX secolo, grazie all’avvento di nuovi materiali e della produzione in serie.

Il XX secolo contrassegna definitivamente lo sviluppo del divano. Si assiste ad uno sviluppo di carattere industriale, con la fabbricazione in serie. Si rinuncia a decorazioni inutili, con impiego di materiali nuovi.

L’evoluzione del divano parla chiaro, la strada percorsa è stata piena di sfide che hanno trasformato via via uno scomodo oggetto di servizio per l’arredo prestigioso nei castelli a partire dal ‘700 nel più “comodo” rifugio domestico di questi ultimi anni, con forme e materiali in continua evoluzione.

La sfida vera e propria si è però consumata agli inizi del secolo scorso, quando le tecniche di produzione consentirono di realizzare esemplari ancora oggi straordinariamente attuali, e i designer si poterono sbizzarrire per creare delle vere e proprie opere d’arte. Da conoscere e, possibilmente, acquistare.

Ginnastica da divano: come rimanere in forma tutto l’ anno!

Le feste, i giorni liberi dal lavoro, tutto ti spinge a buttarti sul divano e passare qualche ora in completo relax, Magari dopo le feste potresti iniziare a camminare per tornare in forma. Fare del movimento è molto importante ma per i più pigri esiste la ginnastica da divano. Si, hai capito bene! Fare un po’ di moto direttamente sul tuo sofà, mentre guardi un bel film  è possibile. Esistono svariati circuiti di allenamento con esercizi da ripetere per 3 volte con 2 minuti di riposo tra una sequenza e l’altra oppure eseguire il circuito proposto ogni 20 minuti. Ovviamente per gli esercizi che coinvolgono singolarmente prima una gamba e poi l’altra, dovrai eseguirli con entrambe prima di passare all’allenamento seguente. Ogni esercizio si sviluppa su 20 ripetizioni, ad esclusione dei due tipi di punches dove le ripetizioni saranno 40.

Mission: Impossible?

Senza dubbio, non c’è casa più allegra di quella dove ci sono bambini e amici a quattro zampe! Tuttavia, anche tutta questa felicità nasconde una parte oscura, ed è che mantenere pulita e ordinata la casa diventa indubbiamente un compito arduo e complicato, benché non impossibile.

E dato che, bambini ed animali domestici ci rendono felici non possiamo permettere che una semplice macchia sia un freno al momento di allargare la famiglia.

Fortunatamente, i danni collaterali provocati dai bambini, o dagli animali domestici, sulla pulizia e l’ordine della nostra casa sono sempre più limitati, grazie ai progressi tecnologici nel settore tessile.

Per esempio, ora, grazie alla Tecnologia Aquaclean®, i nostri figli possono fare merenda, colorare o giocare con Toby sul divano, più serenamente di prima, grazie alle caratteristiche e alle proprietà del tessuto, e alla sua facile pulizia solo con acqua. Le nostre stoffe hanno anche SAFE FRONT, una protezione fantastica contro acari, funghi e batteri, che ci consente di lasciare che i nostri animali da compagnia si godano il divano, senza nessun tipo di obiezione igienica.

Quale è la giusta distanza tra TV e DIVANO?

Quale è la distanza ideale a cui posizionale il divano?

Una volta, quando l’unica tecnologia disponibile era la televisione con il tubo catodico, i consigli per guardare la tv in perfetta sicurezza erano quelli di mantenere una distanza di almeno 6 volte la larghezza della televisione. Il divano, doveva essere posizionato a diversi metri dalla tv. Se guardata troppo da vicino l’affaticamento della vista era una delle conseguenze.

Con la moderna tecnologia le cose sono cambiate. I nuovi schermi TV hanno risoluzioni molto superiori dei vecchi apparecchi quindi la distanza si riduce a 3 volte la dimensione della televisione.

Ma quali sono le distanze più adatte per guardare la tv in tutta sicurezza? Esistono vere e proprie regole matematiche che ci possono aiutare.

Valutando le dimensioni medie delle sedute di divani e poltrone, l’altezza ideale della TV si attesta generalmente tra i 95 ed i 100 cm dal pavimento.  Ma la distanza ideale?  La regola spiega che una distanza di 1,6 volte la diagonale dello schermo è la più adatta per guardare la tv.

Per una televisione da 32″ la distanza minima da mantenere sia di circa 1,2 metri, mentre una televisione più grande come un 50″ richiede una distanza di circa 1,9 metri

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